GLOSSARIO
Glossario del video e della foto d'impresa
I termini del mestiere spiegati in modo semplice: brand film, color grading, heritage, spot con l'AI e tutto quello che incontri quando progetti un video o un servizio fotografico per la tua azienda.
Brand film
Video che racconta l'identità, i valori e la visione di un'azienda più che il singolo prodotto. Punta a costruire percezione e relazione con il pubblico attraverso una narrazione cinematografica. Si distingue dallo spot per durata maggiore, tono emotivo e obiettivi di posizionamento del marchio nel lungo periodo.
Video aziendale
Contenuto audiovisivo prodotto per scopi di comunicazione d'impresa: presentazione di servizi, processi produttivi, formazione interna o relazioni con clienti e investitori. Comprende formati diversi come istituzionale, corporate, recruiting e tutorial. Strumento versatile per trasmettere informazioni e rafforzare la reputazione su canali web, social e fiere.
Color grading
Fase di post-produzione che definisce l'aspetto cromatico e l'atmosfera di un video attraverso la manipolazione creativa di colori, contrasto e luminosità. Costruisce un look coerente e riconoscibile, sostiene il tono narrativo ed evoca emozioni. Si svolge dopo la color correction e richiede competenze tecniche e sensibilità estetica specifiche.
Color correction
Processo tecnico di post-produzione che uniforma e bilancia colori, esposizione e bilanciamento del bianco delle riprese. Corregge differenze tra inquadrature e camere diverse per ottenere immagini neutre e coerenti. Precede il color grading creativo e garantisce una base cromatica corretta su cui costruire il look finale del video.
B-roll
Materiale video di supporto e contorno che integra le riprese principali, dette A-roll. Comprende dettagli, ambienti, gesti e immagini d'atmosfera usati in montaggio per illustrare il racconto, coprire stacchi e dare ritmo. Arricchisce la narrazione visiva e offre flessibilità nell'editing, evitando inquadrature ripetitive o statiche.
Treatment
Documento di pre-produzione che descrive l'idea creativa di un video prima delle riprese. Include concept, tono, stile visivo, struttura narrativa e riferimenti estetici. Serve ad allineare cliente e troupe sulla direzione del progetto, traducendo il brief in una visione concreta condivisa prima di affrontare costi e tempi di produzione.
LUT
Acronimo di Look-Up Table, file che applica una trasformazione predefinita ai colori di un'immagine video. Usato in post-produzione per convertire profili di ripresa, ripristinare colori da girato piatto o applicare rapidamente un look estetico. Esistono LUT tecniche e creative; funzionano come punto di partenza, non come grading definitivo.
Proxy
Copia a risoluzione ridotta dei file video originali, generata per alleggerire il lavoro di montaggio. Permette di editare in modo fluido anche con materiale 4K o superiore su computer meno potenti. A fine lavorazione il software ricollega i file originali ad alta risoluzione per l'esportazione finale del progetto.
Heritage film / documentario d'impresa
Formato video che racconta la storia, le origini e l'evoluzione di un'azienda o di un territorio produttivo. Valorizza memoria, persone, tradizione e cultura del lavoro con un approccio documentaristico. Combina interviste, archivio e riprese sul campo per costruire un racconto identitario duraturo, utile a comunicazione e patrimonio aziendale.
Spot con l'AI
Contenuto pubblicitario che integra strumenti di intelligenza artificiale generativa nella produzione di immagini o scenari. Usato per realizzare ambientazioni difficili o impossibili da girare dal vivo, riducendo costi e vincoli logistici. L'AI interviene su parti specifiche del lavoro, mentre regia e montaggio restano guidati da professionisti.
Storytelling d'impresa
Approccio comunicativo che usa la narrazione per trasmettere valori, identità e missione di un'azienda. Trasforma dati, prodotti e persone in storie capaci di coinvolgere il pubblico ed emotivamente memorabili. Applicato a video, testi e contenuti social, mira a creare connessione, fiducia e riconoscibilità del marchio nel tempo.
Regia
Direzione artistica e tecnica di una produzione audiovisiva. Il regista definisce visione, inquadrature, recitazione, ritmo e tono, coordinando troupe e reparti per tradurre il concept in immagini coerenti. Guida ogni scelta sul set, dalla messa in scena al rapporto con i soggetti, garantendo unità stilistica e narrativa al video finale.
Montaggio
Fase di post-produzione in cui le riprese vengono selezionate, ordinate e assemblate per costruire il racconto finale. Definisce ritmo, tempi e continuità narrativa attraverso tagli, transizioni e sincronizzazione con audio e musica. È un passaggio creativo decisivo: dalle stesse riprese il montaggio può generare significati ed emozioni molto diversi.
Sound design
Progettazione e cura della componente sonora di un video: effetti, ambienti, suoni sincronizzati e trattamento delle voci. Costruisce profondità, atmosfera e realismo, sostenendo la narrazione insieme alla musica. Un buon sound design rende le immagini più credibili e immersive, spesso in modo percepito solo inconsciamente dallo spettatore.
Motion graphics
Tecnica di animazione di elementi grafici come testi, loghi, icone e infografiche in movimento. Usata per titoli, sigle, dati visualizzati e spiegazioni animate all'interno di video aziendali e spot. Combina grafica e tempo per comunicare informazioni in modo chiaro e dinamico, integrando o sostituendo le riprese dal vivo.
Still life
Fotografia o ripresa di oggetti inanimati composti e illuminati con cura in studio o in ambiente controllato. Nel contesto d'impresa valorizza prodotti, materiali e dettagli per cataloghi, e-commerce e comunicazione. Richiede precisione su luce, composizione e gestione delle superfici per restituire texture, forma e qualità dell'oggetto rappresentato.
Ritratto aziendale
Fotografia professionale di persone in contesto lavorativo: dirigenti, team o singoli collaboratori. Usato per siti, profili, comunicazione istituzionale e LinkedIn, trasmette competenza, affidabilità e identità dell'azienda. Cura posa, luce e ambientazione per restituire un'immagine coerente con il tono del marchio e con la persona ritratta.
Video per fiere
Contenuti audiovisivi pensati per stand, eventi e contesti espositivi. Spesso brevi, d'impatto e privi di audio dialogato, devono catturare l'attenzione in ambienti rumorosi e affollati. Comprendono loop su schermi, presentazioni di prodotto e contenuti per maxischermi, progettati per i formati e le distanze di visione tipici della fiera.
Sony FX3
Videocamera cinema compatta full-frame di Sony, parte della linea Cinema Line. Apprezzata per gestione delle alte sensibilità, ampia gamma dinamica e maneggevolezza in produzioni agili. Figura tra le camere approvate da Netflix per produzioni originali, ed è impiegata in brand film, documentari e riprese che richiedono qualità d'immagine elevata.
4K
Risoluzione video con circa 4000 pixel sul lato orizzontale, generalmente 3840x2160 nello standard UHD. Offre maggiore dettaglio rispetto al Full HD e consente ritagli e ricomposizioni in post senza perdita visibile di qualità. È oggi uno standard diffuso per produzioni professionali, schermi di grande formato e archiviazione orientata al futuro.
Formato verticale / social
Inquadratura orientata in verticale, tipicamente con proporzione 9:16, pensata per la visione su smartphone. È il formato nativo di Reels, TikTok, Shorts e storie. Richiede una composizione specifica, con soggetto centrale e ritmo rapido, per adattarsi alla fruizione mobile e massimizzare attenzione ed efficacia sui canali social.
Voice over
Voce narrante fuori campo sovrapposta alle immagini di un video, senza che il parlante sia inquadrato. Usata per guidare il racconto, spiegare concetti o dare ritmo e coerenza al montaggio. Registrata in studio e curata in post-produzione, è uno strumento comune in spot, documentari d'impresa e contenuti istituzionali.
